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Gelosia del fratellino/sorellina: cosa fare

 

L'arrivo di un neonato è sempre un momento di grande gioia.

Quando in famiglia c'è già un bambino, tuttavia, la gioia si accompagna spesso a preoccupazione, i genitori infatti si chiedono spesso come il fratellino maggiore vivrà questo nuovo arrivo e come si adatterà a questo cambiamento.

 

Come gestire questa paura e preoccupazione?Ecco alcuni consigli e suggerimenti che possono essere di aiuto ai genitori per prepararsi meglio a questo momento e per aiutare il fratellino maggiore.

 

1. Trovare il momento giusto per comunicarglielo

 

Alcuni genitori preferiscono comunicare la notizia dell'arrivo di un nuovo fratellino all'inizio della gravidanza, altri più avanti, quando la pancia della mamma si vede di più. Non c'è un momento giusto o sbagliato, in base alla sensibilità del proprio bambino si capirà qual è il momento giusto per dirglielo; la cosa più importante è trasmettere serenità; se i genitori sono tranquilli anche il bambino lo percepirà di conseguenza.

 

 2. Trasmettere che "Sarai sempre il mio bambino"

 

E' giusto farsi prendere dall'entusiasmo che il primogenito diventi il fratello o sorella maggiore. Tuttavia il bambino non ha ancora idea di cosa significhi, sta ancora scoprendo se stesso. Ecco che può essere utile non concentrarsi solo su questo pensiero ma ricordare al proprio bambino che "sarai sempre il mio bambino/ bambina", che questo amore non cambierà mai e far percepire questo il più possibile, perchè anche se sembreranno figli più grandi, sono pur sempre ancora piccini ed hanno bisogno che venga loro trasmessa questa sicurezza.

 

3. Aspettarsi qualche regressione

 

Alcuni bambini possono avere comportamenti regressivi, è una cosa del tutto normale. Alcuni lo manifestano prima che arrivi il fratellino/sorellina, altri dopo che sarà nato, o può succedere anche in entrambi i momenti.

È il loro modo di comunicare che non sono sicuri di ciò che sta accadendo e questo lo possono esprimere in diversi modi: rabbia, pianto, pipì a letto, interruzioni del sonno...sono al alcuni esempi.

Davanti a questi comportamenti è utile che i genitori ricordino che i loro primogeniti sono pur sempre piccoli, che stanno cercando di avere la loro attenzione e quindi non cedere a rabbia e nervosismo davanti a questi episodi, ma al contrario accoglierli e rassicurarli sempre; hanno solo "bisogno" di mamma e papà.

Più coccole, più abbracci, più momenti esclusivi con loro, tempo di qualità, basta poco per aiutarli a gestire con più serenità questo importante cambiamento.

 

4. Coinvolgere il primogenito

 

Lasciare che il bambino più grande creda che questo nuovo fratello o sorella sia qui per loro. Trasmettere questo per esempio dicendo "Ehi! Il tuo fratellino/sorellina ti sta cercando, si chiede dove sei".

E' bene anche coinvolgere il primogenito in alcuni compiti semplici, nei momenti dedicati al neonato, come ad esempio il cambio, il bagnetto ad altri momenti, farli assistere per farli sentire partecipi, come dei "piccoli aiutanti" di mamma.

 

5. La gelosia è normale.

 

L'arrivo del neonato può essere fonte di gioia per il fratellino/sorellina maggiore, anche fonte di altre emozioni, tra cui la gelosia. E' importante per i genitori riconoscere questo sentimento e confusione che può provare il bambino, che prima era al centro del loro mondo. Più si cercherà di comprendere, accogliere e accettare questo vissuto, più si gestirà meglio e pian piano il bimbo si sentira' capito e accolto.

E' benefico trasmettere il messaggio che " sono impegnato con il fratellino/sorellina ma voglio anche stare con te, passare il tempo con te".

 

6. Ritagliare piccoli momenti di tempo da soli

 

Può essere difficile gestirne due (o tre) indubbiamente.

Ma si può dedicare tempo di qualità, anche poco, fare giochi e attività con il primogenito, magari quando il neonato dorme, o quando si è aiutati dal papà o dai nonni; trovare, nel limite della propria organizzazione della giornata, il modo e tempo di dedicarsi anche esclusivamente al primo figlio. Anche qualche minuto a leggere un libro può aiutare il bambino a farlo sentire "connesso" con mamma o papà e mantenere abitudini e piccoli rituali che i genitori hanno solo con lui/lei.

 

8. Chiedere aiuto

 

Un secondo bambino è sicuramente un grande cambiamento oltre che fonte di tanta gioia.

Anche se una mamma è molto autonoma, è importante chiedere aiuto alle persone di fiducia: marito, nonni, baby sitter, amici fidati; per poter riorganizzarsi al meglio e riuscire a dedicare anche tempo al primo figlio.

 

9. Non ricercare la perfezione

 

Troppo spesso le madri sono molto dure con se stesse. Abbandonare l'idea di perfezione, aiuterà a rilassarsi di più ed a vivere al meglio momenti di gioia con i propri piccoli. Non preoccuparsi troppo di sistemare casa o sbrigare altre faccende, è utile vivere il momento presente con i propri bambini. Alla fine della giornata, la stanchezza si sentirà comunque ma ripagata da tanto amore.

 

Indubbiamente non è sempre facile tenere a mente questi punti o attuare questi consigli, il tempo poi sembra sempre poco per i genitori. Ma cercare di vivere maggiormente il tempo presente invece di focalizzarsi solo sulla preoccupazione per come il primo figlio possa vivere l'arrivo di un fratellino/sorellina, può aiutare ad accogliere e sintonizzarsi meglio con i suoi vissuti emotivi e di conseguenza di aiutarli a gestire meglio le loro emozioni.

E' importante pensare anche che non si è genitori perfetti e che non è questo di cui i bimbi hanno bisogno; questo può focalizzare meglio i pensieri sulle proprie competenze e qualità; migliorarsi infatti è sempre possibile.

 

 

 

Fonti: Psychology today

            Motherly