Emozioni dei bambini

Le emozioni sono alla base di tutto, sono il motore della nostra esistenza.

Eppure imparare a stare in contatto con le proprie emozioni e saperle gestire è già molto difficile per noi adulti.

Per i bambini ancora di più. Rabbia, gelosia, tristezza, paura e tante altre, le emozioni sono tante e i bambini imparano a scoprirle crescendo e sopratutto in determinate fasi di vita (es. i cosiddetti terribili 2 anni).

I piccoli soprattutto tra gli 0 e 3 anni non hanno una maturità cerebrale tale da regolare in autonomia le emozioni, ecco perchè quando per esempio si arrabbiano o provano un'altra emozione intensa spesso sono più fisici ed impulsivi.

Siamo noi adulti che dobbiamo fare da regolatori delle loro emozioni, insegnando loro gradualmente a provare ciò che provano ma manifestandolo nel modo corretto, affinchè pian piano imparino ad autoregolarsi.

La cosa più importante è però sempre legittimare le emozioni dei bambini, con empatia e contenimento, trasmettendo loro che tutte le emozioni vengono sempre accettate, ma non tutti i loro comportamenti.

Dovremmo praticare ciò che Gottman definì l'allenamento emotivo, ovvero il presupposto per crescere bambini e quindi futuri adulti emotivamente intelligenti, che sappiano ascoltare il loro mondo interiore e saper cosi meglio affrontare gli alti e bassi della vita.

Questo allenamento consiste nel:

  1. diventare consapevoli delle proprie emozioni di genitori per poter diventare consapevoli di quelle dei nostri bambini;
  2. riconoscere nelle emozioni un'opportunità di intimità e di insegnamento, che rafforza quindi la relazione;
  3. ascoltare con empatia e convalidare i sentimenti dei bambini;
  4. aiutare il bambino a dare un "nome" alle emozioni, trovando quindi le parole per descrivere ciò che prova;
  5. porre dei limiti, mentre di trovano le strategie per risolvere il problema.

 

Ovviamente si sa che non si può essere genitori perfetti, sempre impeccabilmente pazienti e ben disposti, ma non è questo infatti di cui hanno bisogno i nostri piccoli. I bambini hanno bisogno di genitori affidabili, che sappiano essere empatici ma anche che sappiano dare limiti e confini di cui hanno bisogno per crescere, essere quindi il loro porto sicuro. Anche mamma e papà a volte possono sbagliare e perdere la pazienza, l'importante è fare da modello al proprio bambino facendo capire che si può sempre migliorare.

 

Il mio compito, la mia missione è proprio questa, sostenere i genitori prima di tutto nelle loro emozioni, nel modo in cui le sanno o non le sanno accogliere e gestire per poter essere quindi dei buoni allenatori emotivi e mettersi sempre in gioco in questa stupenda e impegnativa avventura della genitorialità.

Quindi li aiuto ad affrontare tutto ciò che riguarda il mondo delle emozioni dei bambini, che sopratutto dai 12 mesi, iniziano a manifestarsi in modo più intenso, sopratutto in alcune tappe evolutive di crescita o in concomitanza di eventi e cambiamenti di vita. "Alleno" quindi emotivamente le mamme e i papà per essere a loro volta allenatori dei propri piccoli.

 

 

Svolgo a tal proposito consulenze psicoeducative ai genitori in studio o online e tengo anche incontri informativi presso asili sul tema delle emozioni.